Eccedenze Alimentari – 2° indagine

“Implementazione della ricerca e della messa in rete delle realtà che raccolgono generi alimentari provenienti dalle eccedenze alimentari e sensibilizzazione del territorio”.

Volendo valorizzare il lavoro già svolto nel 2012 (che riguardava da un lato la mappatura degli enti che si occupano di recuperare e/o distribuire eccedenze alimentari in Emilia Romagna e dall’altro la raccolta di informazioni, in parte quantitative in parte qualitative, dell’operato di tali realtà), si desidera implementare tale ricerca aggiornando i dati già esistenti ma soprattutto ottenendo informazioni da nuovi enti.

Credendo che il settore in oggetto contenga al suo interno una elevata potenzialità ancora in parte inesplorata, si desidera procedere ad una progettazione di sensibilizzazione e informazione del territorio regionale in cui come rete Caritas siamo già presenti anche come attore importante nella diffusione dei valori di solidarietà, di gratuità, di cura del bene comune e di progettualità che mettano al centro la dignità della persona.
Ci sembra, inoltre, importante sostenere le realtà più piccole (parrocchie, Caritas parrocchiali, piccole Associazioni, …) che vogliano aumentare la loro capacità di reperimento di generi alimentari per l’utilizzo a favore della crescente richiesta da parte di singoli e famiglie in forte difficoltà economica e disagio sociale.

Obbiettivi
Per meglio pianificare quanto detto qui sopra proponiamo un progetto con i seguenti tre obiettivi principali:
1. Implementazione della ricerca e della mappatura delle realtà che si occupano di recupero alimentare sul territorio regionale cominciata lo scorso anno, recuperando in particolare i dati degli enti di cui non abbiamo ricevuto i questionari nel 2012.
2. Sensibilizzazione ai valori di solidarietà e gratuità (che si originano dalle diverse esperienze di raccolta delle eccedenze e, soprattutto, dalla loro distribuzione ai bisognosi che gli operatori incontrano) attraverso una campagna informativa sul territorio regionale coordinata dalla Delegazione Regionale Caritas e diffusa, soprattutto, attraverso le Caritas diocesane.
3. Affiancamento e consulenza alle realtà più piccole che vogliano accedere ai circuiti di recupero dei generi alimentari.

Per consultare l’indagine:

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