“L’amore non è solo parole, ma servizio”

Sabato scorso, 12 Marzo, a Roma, si è svolta la giornata di San Massimiliano, l’incontro nazionale dei volontari in Servizio Civile, organizzato dal Tavolo Ecclesiale Servizio Civile  (il programma: poster_sanmassimiliano_08032016). All’interno della giornata era prevista l’udienza con Papa Francesco, al mattino.

Dall’Emilia Romagna hanno partecipato in 124, tra volontari SC, ex-volontari, responsabili, OLP, direttori… riportiamo qui l’articolo di una volontaria servizio civile di Forlì, Chiara Petracca.

“Lo scorso 12 marzo, i giovani in Servizio Civile presso la Caritas Diocesana di Forlì, accompagnati dal Direttore Sauro Bandi e dal Responsabile dei progetti giovanili Andrea Turchi, si sono recati a Roma per assistere all’Udienza Giubilare di Papa Francesco in occasione del XI Incontro di San Massimiliano da Tebessa, santo decapitato nel 295 d.C. all’età di 21 anni, poiché, in nome della libertà di coscienza, si rifiutò fermamente di prestare il servizio militare in ragione della sua fede cristiana. Per questo motivo si considera il primo obiettore di coscienza tra i cristiani ed è oggi il Santo patrono del Servizio civile. Accolto in Piazza San Pietro dal calore, dagli applausi e dall’entusiasmo di migliaia di giovani, dopo aver fatto un giro in Jeep tra la folla, Papa Francesco ha presieduto la Terza Udienza Giubilare, partendo dalla lettura del passo del Vangelo sulla lavanda dei piedi. Punto saliente dell’omelia è stato il concetto di amore inteso come servizio e come aiuto concreto verso le persone bisognose. L’amore, sostiene il Pontefice, si dimostra tramite le opere e non solo a parole.Toccante è stato poi il racconto del Papa circa una lettera ricevuta nei giorni scorsi da parte di una donna in cui gli veniva chiesto di pregare per se stessa e la sua famiglia, per continuare – nonostante le numerose difficoltà – a mantenere la sua fede. Una donna sicuramente molto forte che trascorre le sue giornate ad assistere una madre costretta a letto da una grave malattia ed un fratello disabile.
«L’amore – sostiene Papa Francesco – è mettere da parte se stessi per dedicarsi agli altri». Ha quindi rivolto un invito ai fedeli presenti: quello di amare ed aiutare gli altri incondizionatamente, senza dover ricevere nulla in cambio.A conclusione dell’udienza, i giovani hanno potuto vivere l’emozione di oltrepassare la Porta Santa, simbolo del passaggio dal peccato alla grazia.
La seconda parte della giornata si è invece svolta presso la Chiesa di San Gregorio VII dove si è tenuto un incontro che ha visto attivamente coinvolte importanti figure legate al mondo del Servizio
Civile. Tra queste il Cardinale Montenegro, presidente della Caritas Italiana, Calogero Maucieri, Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e Francesco Violi, rappresentante dei volontari presso la Consulta nazionale del Servizio Civile. Grande spazio è stato poi lasciato alle voci di alcuni giovani volontari giunti da tutta Italia per raccontare la propria esperienza di servizio nelle più svariate realtà: dall’assistenza a giovani che hanno commesso piccoli reati penali, alle organizzazioni a sostegno del senso civico e della cittadinanza attiva. Non sono inoltre mancati i collegamenti internazionali da Atene e dall’Ecuador dove tre ragazze attualmente prestano la la propria opera a sostegno di delicate questioni quali l’emergenza profughi e la questione ambientale.”

Chiara Petracca

 

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Nella foto, i volontari SC di Modena                                   Il papa tra la folla a San Pietro                                       i ragazzi del servizio civile di Forlì

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